• Daniela Ciusano

C come… CIRCOLINO


E va bene! Se “la Betty” ha come C il ricordo delle Case popolari, io ho C come Circolino.

Come è risaputo, l’Isola era divisa in due, come a Brescello (con Peppone e Don Camillo), e i ragazzi erano dirottati dai genitori nei luoghi che più rappresentavano il loro credo politico, o il Circolo dei Lavoratori o la Parrocchia. Io, per un “rosso relativo”, trascorsi la mia fanciullezza/adolescenza sulla pista a pattinare con le mie amiche Giuliana, Piera, Mariuccia e Doriana, con le ginocchia sbucciate e le chiappe livide.

Tutte le sere da Via Restano e poi a destra, su Via Trieste al numero 2, volgo lo sguardo verso il cancello (chiuso, sigh!) del mitico Circolino (negli anni d’oro l’ingresso era su Via Casanova), ma non scorgo più né la pista, né il gabbiotto dell’Ottorino che aggiustava i pattini, né il palco per le orchestre invitate ai Festival dell’Unità e per l’elezione della Miss Isola.

Da una parte vedo le donne riunite: sento ancora il sapore e il profumo delle panisse della Laura, della Maria Gallo, della Pina e della moglie del Luis, per non parlare delle fagiolate a Carnevale.

Dall’altra vedo gli uomini intorno al tavolo davanti ad un bottiglione di vino (bastava quello per essere allegri): i Tarchetti (ma quanti erano?), i papà del Vito e del Toro, mio zio Walter che imitava Claudio Villa nella voce e nei gesti (convinto!).

I politicanti di allora stavano tra di loro e incutevano rispetto: il Suman, il Graziano, il Leone, il Massa, anche se spessissimo apparivano i frati, ed erano ben accetti.

I ragazzi tutti a pattinare, con una passione così grande che li ha portati a diventare una squadra unita che è arrivata sino alla serie A: i Rista , il Rino, il Carlin, il Ciciu Tarchetti, il Toro e il Vito e poi tanti, ma tanti altri (praticamente tutti), che si sono dedicati con passione a pattini e mazze.

Al sabato si diventava ULTRAS e nonni, genitori, fidanzatine, sorelle amici e amici degli amici si seguiva la squadra ovunque giocasse e…

FORZA AMATORI!

La mia gente la porto nel cuore, mi hanno insegnato il rispetto per noi stessi e del lavoro, i temi della pace, dei diritti, dell’istruzione,della salvaguardia dell'ambiente.

Spero tanto che il Circolino possa riaprire per vedere, tornando a casa, ancora Peppone che mi dice " il sentimentalismo è un atteggiamento borghese indegno dello spirito proletario”, ma mi scenderà ugualmente una lacrima.

#circolino #hockey #Amatori #abitanti #pattinaggio

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