IL COMITATO RIONE ISOLA

Quando nel 2015 è stato rifondato il Comitato Rione Isola, erede del precedente comitato che aveva gestito fino a quel momento le attività aggregative del rione, nessuno poteva ancora prevedere lo slancio di idee, vitalità ed entusiasmo che nel giro di pochi mesi ci avrebbe tutti coinvolti. Una cosa però è stata chiara fin da subito: gli abitanti sarebbero stati gli attori del cambiamento e ognuno avrebbe dovuto sentire i luoghi di questo rione più che mai come i propri.

 

L’Isola che c’è, la festa del rione di primavera, è stata il banco di prova di questa rinascita. Molti hanno contribuito alla sua realizzazione e, a rivederla a distanza di tempo, ci si può rendere conto che si trattava di un evento completamente nuovo per il panorama vercellese. Abbandonato il format della sagra, dato che non avevamo l’esperienza e la forza per realizzarla, l’obiettivo dell’evento è sintetizzabile con questa parola: partecipazione. Così, con attività che sono successivamente diventate familiari agli abitanti quali la passeggiata per il rione, i giochi all’aperto, i laboratori, i dibattiti sullo sviluppo della città, e le performance musicali e artistiche, è stata allestita una festa veramente aggregativa e aperta a tutti. L’ottimo risultato ottenuto ha fatto sorgere una domanda: “perché non rendere l’energia che ha caratterizzato l’evento un risorsa permanete per il rione?”. La sfida è stata colta e nel giro di pochi mesi sono sorte altre attività: la rinascita del gruppo carnevalesco che ha riportato in vita la celebre tradizione isolana del carnevale dei bambini, la festa di San Martino con i bambini che illuminano la notte invernale con le lanterne, i concerti e le passeggiate nei dintorni, le serate sulla storia del luogo e delle persone che vi hanno risieduto, fino alle iniziative di questi giorni.

 

Oltre a ciò, il comitato ha voluto puntare sullo sviluppo del rione, a partire dai problemi che gli abitanti vivono e sopportano ogni giorno. E’ stata instaurata una fitta interazione con l’amministrazione comunale e si è sempre cercato di fare in modo che gli abitanti fossero i primi portatori delle soluzioni alle proprie questioni, evitando il più possibile la delega delle responsabilità.

 

Infine le attività improntate sul prendersi cura del territorio, visto più come la propria casa, piuttosto che come un semplice contorno da attraversare. Con la forza e l’intraprendenza dei cittadini ci si è occupati quindi di riverniciare il ponte sul Cervetto, posizionare dove possibile fiori e piante e, con l’aiuto del fotografo Livio Bourbon, installare pannelli fotografici che, oltre ad abbellire, vogliono parlare direttamente ai passanti.

 

Oggi il rione è cresciuto e probabilmente si sta formando quel tanto ricercato modello di “comunità” che permette scambi e relazioni proficue tra vicini, ma il lavoro da fare è ancora tanto e tutti possono contribuire alla sua realizzazione. La voce dell’Isola è lo strumento adatto per andare avanti con questo spirito. Si tratta di uno spazio dove condividere problemi, prospettive, ma anche esperienze ed espressioni di condivisioni, aperto a tutte le età e a tutte le culture, centrato sull’inclusione e interessato al suo piccolo, ma anche al mondo circostante… insomma il mezzo attraverso cui esprimere lo spirito che contraddistingue questo rione.  

 

 

 

 

 

 

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16.5.2017

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